L’uomo porta nel proprio genoma la traccia profonda della Trinità.
La Festa della SS. Trinità ricorre ogni anno la domenica dopo Pentecoste e fu introdotta nella liturgia cattolica nel 1334 da papa Giovanni XXII. Propone uno sguardo alla realtà di Dio amore e al mistero della salvezza realizzato dal Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo. Il Santo Padre Benedetto XVI così ha spiegato questa realtà: «La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinità è questa: solo l’amore ci rende felici, perché viviamo in relazione per amare e viviamo per essere amati».
La Promessa dello Spirito Santo... All'improvviso la Promessa si attua a Gerusalemme.
Ricordi una promessa importante che hai ricevuto nella tua vita? Una promessa che qualcuno ha fatto a te personalmente? E tu hai fatto qualche promessa importante a qualcuno? In questi momenti, dentro di noi, si crea una aspettativa, una tensione, e desideriamo fortemente che questa promessa si realizzi. Tante volte le promesse non riusciamo a mantenerle. Facciamo le cosiddette «promesse da marinaio». Il nostro Dio, però, non fa promesse da marinaio. Dio è fedele alle sue promesse! E ogni promessa che Dio ha fatto, si è realizzata nel suo Figlio Gesù. Lo scrittore cristiano inglese Herbert Lockyer 1886-1984 ha scritto un libro di 352 pagine intitolato: «Tutte le promesse della Bibbia». Egli conta 8000 promesse di Dio per il suo popolo. E c’è una promessa che ritorna come un ritornello fin dall’AT e percorre tutta la Sacra Scrittura: la grande promessa dello Spirito Santo. Ed è una Promessa che è per noi oggi. Senza la potenza dello Spirito Santo nella nostra vita ci manca la carica, ci manca il dinamismo, la forza, per annunciare che Cristo è Risorto. Senza lo Spirito Santo ci manca la benzina per andare in tutto il mondo ad annunciare che Cristo è veramente vivo.
Lui ci attende! Il premio ci attende! Viviamo da forti per conquistarlo.
«Riceverete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra» At 1,8. Con queste parole, Gesù si congeda dagli Apostoli. L’autore sacro aggiunge che «mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi» At 1,9. È il mistero dell’Ascensione, che solennemente celebriamo. Ma cosa intendono comunicarci la Parola di Dio e la liturgia dicendo che Gesù «fu elevato in alto?». Si comprende il senso di questa espressione non a partire da un unico libro del Nuovo Testamento, ma nell’ascolto di tutta la Sacra Scrittura.
Benedizione della nuova immagine della Beata Vergine di Lourdes.
+ Il nostro aiuto è nel nome del Signore! Egli ha fatto cielo e terra. + Il Signore sia con voi! E con il tuo Spirito.
PREGHIAMO. O Dio onnipotente ed eterno, che non proibisci le immagini di Cristo, della Vergine Maria e dei Santi, bene+dici e san+tifica questa immagine della Beata Vergine di Lourdes, affinchè contemplando gli esempi buoni che si mostrano in essa ai nostri occhi, ne imitiamo le virtù e fa’ che, invocando il nome della B.V.M. per i suoi meriti otteniamo la tua grazia in questa vita e la gloria in Paradiso. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Migliaia di campanili in tutto il mondo annunciano che Cristo è Risorto.
Alleluia! È questo il grido pasquale che risuona oggi. «Cristo è davvero risorto!. La destra del Signore si è alzata, la destra del Signore ha fatto meraviglie… questo è il giorno di Cristo Signore! Cristo è davvero risorto!». Risuonino oggi dal campanile di ogni chiesa nel mondo il suono delle campane di Pasqua.
Eravamo nel mese di marzo del 1999… quasi 25 anni fa e sul giornale della Parrocchia di Bagnolo di Nogarole Rocca appariva unarticolo con questo titolo: «Campanile nuovo… campanari baby».