1 Domenica di Quaresima

1DomQuaresimaA2014Un altro cammino verso la Pasqua è iniziato e ogni cammino ha il suo traguardo. La meta che sta davanti alla Chiesa e davanti a noi significa cambiamento e storia nuova. Per raggiungere un traguardo - lo sappiamo per esperienza - non è sufficiente l’entusiasmo di un momento: occorre un impegno preciso, una lunga preparazione.
Il rinnovamento della propria vita non è questione di un momento, ma è frutto di sacrificio, di costanza, di pazienza…e di fede. La Quaresima è l'opportunità che Dio ci offre.
La Prima Domenica di Quaresima presenta sempre il Vangelo delle Tentazioni di Gesù, un testo sinceramente inquietante. Fa un po’ impressione leggere di Gesù affamato, provato, tentato. Fa impressione leggere che anche Gesù, esattamente come succede oggi anche a noi, conosce il turbamento di una difficile fedeltà.


Si è tentati quando ti si dice che restare fedeli alla parola data, ai propri impegni, alle proprie responsabilità è una cosa da poco furbi… si è tentati quando tutto e tutti ti invitano a lasciar perdere, quando tutto e tutti ti suggeriscono di farti furbo… impressionante questo testo, che ha ispirato una lunga serie di riflessioni sul tema della fedeltà a caro prezzo, ma necessario per il nostro cammino di fede leggere e capire come si è comportato nostro Signore, e come si è comportato il diavolo.
La prima tentazione è quella del pane. Bisogna pensare a sopravvivere, anzitutto… ovvio! 
Il diavolo ha buon senso. Nel leggere le tentazioni si resta stupiti da due cose: il diavolo cita la Scrittura a proposito e dà buoni consigli. E, a leggere bene i consigli del demonio, si resta attoniti: dice cose piene di buon senso! 
Gesù vuole fare il Messia? Ottimo! Nessuno può affrontare una sfida così impegnativa se non pensa un po’ a se stesso. Ma - e qui sta l’inganno - per nutrirsi deve trasformare le pietre in pane. Ostentare un miracolo, prendere la scorciatoia. L’essere Figlio, dal punto di vista del demonio, è un bel privilegio, perché non approfittarne? Essere Figlio invece, nella logica di Gesù, è ascoltare la parola di salvezza del Padre: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio".
Nella seconda tentazione il diavolo non mette in discussione l’esistenza di Dio.
 E nemmeno la sua presenza. O la sua bontà. Propone solo a Gesù di chiedere un segno della sua presenza. 
Un piccolo segno, rispetto alla sua debordante santità. Che sarà mai? E ancora cita la Scrittura, rassicura Gesù. Se è Figlio, il Padre non rifiuterà. Se ha scelto la strada dell’onestà, dell’autenticità, Dio approverà e manifesterà certamente la sua benevolenza… con un bel miracolo. Quanti si metteranno in ginocchio davanti a tale visione? Quanta autorevolezza susciterà quel gesto di indiscutibile favore divino! No, Dio non va manipolato, dice Gesù: "Non metterai alla prova il Signore, Dio tuo".
La terza tentazione che Gesù deve affrontare è la manipolazione delle relazioni per il proprio interesse, per il proprio potere. Ma ciò che nasconde questa tentazione è, nuovamente, la logica della bramosia, del tornaconto. Il demonio insinua l’idea che il fine giustifica i mezzi. Se è possibile allearsi col potere per diffondere il Regno, tanto meglio. I regni di questo mondo cercano sempre di meravigliare, di ammaliare, di convincere.
Ostentano ricchezza, gloria e dominio. Gesù riporta Dio Padre al primo posto, senza compromessi, senza se e senza ma, sempre col cuore libero: "Il Signore, tuo Dio, adorerai: a lui solo renderai culto".
Anche il testo della Genesi è utile a questo proposito: perché è sempre lui, “il serpente antico”, a tentare l’essere umano, usando sempre lo stesso sistema. Ad Eva, come a Gesù Cristo, il diavolo propone una facile scorciatoia al posto dei tempi lunghi… solo un babbeo può credere che per capire cosa sia il bene e cosa sia il male basti avere da mangiare. Solo un babbeo penserà di poter capire tutto senza fatica alcuna, solo mangiando un frutto… Ci vuole una vita intera per capire qualcosa…. ma il diavolo propone ad Eva di saltare le difficoltà, suggerisce di ottenere, senza fatica, senza impegno, senza sudore a capire quello che per tutti gli altri resterà il risultato di una vita intera.
Allo stesso modo, il diavolo propone a Gesù di crearsi legioni di discepoli conquistandoli a colpi di miracoli. Non predicare, non insegnare la Parola di Dio, dice il diavolo, sono cose difficili, cose che fanno venire il mal di testa…no, buttati giù dal tetto del tempio, vedrai quante folle ti seguiranno!
Non provare la fame, ma offri a tutti pani gratis, vedrai quanti fans entusiasti lasceranno tutto per seguirti! Non far pensare la gente, perché la gente non vuole pensare, si fa fatica a pensare! Non invitarla a scegliere te e a rinunciare al resto, offri a tutti una scorciatoia per il Paradiso, vedrai quanti ti adoreranno!
Eva ci è cascata, come ci cascano quelli che pensano che sudare per guadagnarsi il pane sia una cosa da poco furbi... Eva ci è caduta piedi e tutto, e poi Adamo con lei, e così succederà milioni, miliardi di altre volte. Ogni volta che qualcuno pensa di essere più furbo degli altri, ogni volta che qualcuno pensa di poter fare a meno della fatica, dell’impegno, del sudore per vivere, per amare, per costruirsi qualcosa di stabile, vicino a lui o a lei gironzola un serpentello… Gesù sceglie la fatica, sceglie la faticosa strada dell’annuncio di una Parola che non sempre verrà gradita, accolta, sceglie una strada che molto spesso dovrà percorrere da solo: “Volete andarvene anche voi?” Gv 6,67 chiederà ad un certo punto ai suoi discepoli, perché il suo discorso sul Pane di Vita aveva fatto scappare a gambe levate chi lo seguiva… così facendo ci insegna la strada per affrontare e vincere le nostre tentazioni.
Non si arriva da nessuna parte evitando le salite, non si costruisce nulla se non ci si vuole impegnare in prima persona, non si è fedeli a nulla se non si è disposti al sacrificio… solo il sudore, solo la fatica ci preserva dal male. Il diavolo non tenterà mai chi si tira su le maniche, invece troverà porte aperte con chi pensa di essere più furbo degli altri. Il diavolo trova sbarrata la strada nel cuore di chi tira il carretto della vita, la trova aperta a chi cerca un’alternativa alla fatica della coerenza, alla fatica della fedeltà. Chiediamo allora al Signore che ci doni il gusto del lavoro ben fatto, dell’impegno quotidiano e assiduo, questo ci libererà da tanti guai!
Buona Quaresima a voi, cercatori di Dio!

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